Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo

Indirizzo: Via Ripagretta, 01016 Tarquinia VT, Italia.
Telefono: 0766856308.
Sito web: pact.cultura.gov.it
Specialità: Attrazione turistica, Museo archeologico, Parco.
Altri dati di interesse: Bagno accessibile in sedia a rotelle, Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle, Toilette, Carte di credito, Carte di debito, Adatto ai bambini, Parcheggio a pagamento.
Opinioni: Questa azienda ha 4538 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.5/5.

📌 Posizione di Necropoli dei Monterozzi

Necropoli dei Monterozzi è un'antica necropoli etrusca situata a Tarquinia, in Italia. Questa necropoli è famosa per le sue tombe scavate nella roccia, che risalgono al periodo di massimo splendore dell'Etruria (VIII-V secolo a.C.).

Caratteristiche del necropoli dei Monterozzi

Necropoli dei Monterozzi è una destinazione turistica importante, non solo per gli scavi archeologici, ma anche per il suo museo archeologico e il parco adiacente. Le tombe in rilievo scavate nella roccia sono un vero e proprio spettacolo da vedere.

Ubicazione e direzione

Il Necropoli dei Monterozzi è situato in Via Ripagretta, 01016 Tarquinia VT, Italia. Per informazioni e dettagli sulle visite, potete contattare il numero di telefono: 0766856308.

Sito web ufficiale

Per ulteriori informazioni sul Necropoli dei Monterozzi, potete consultare il sito web ufficiale: pact.cultura.gov.it.

Specialità e altri dati di interesse

Le specialità offerte dal Necropoli dei Monterozzi includono l'attrazione turistica, il museo archeologico e il parco. Tra gli altri dati di interesse, spicca la disponibilità di bagno accessibile in sedia a rotelle, ingresso accessibile in sedia a rotelle, parcheggio accessibile in sedia a rotelle, toilette, accettazione di carte di credito e carte di debito. Il luogo è adatto anche ai bambini e dispone di parcheggio a pagamento.

Opinioni e media delle opinioni

Il Necropoli dei Monterozzi ha ricevuto 4538 recensioni su Google My Business e ha ottenuto una media delle opinioni di 4.5/5. Secondo alcune opinioni, «è molto bello e interessante Peccato che buona parte del complesso non era accessibile per lavori. Speriamo di tornare per vedere il resto. Si sono divertiti anche i bambini. Con lo stesso biglietto si può vedere il museo nazionale etrusco. Personale di biglietteria molto gentile e simpatico».

👍 Recensioni di Necropoli dei Monterozzi

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Alberto M.
4/5

Molto bello e interessante! Peccato che buona parte del complesso non era accessibile per lavori. Speriamo di tornare per vedere il resto. Si sono divertiti anche i bambini. Con lo stesso biglietto si può vedere il museo nazionale etrusco. Personale di biglietteria molto gentile e simpatico

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
laura G.
5/5

Tarquinia era un mio obiettivo da tanto tempo e nonostante sia stata una viaggiatrice non ero mai venuta. Tarquinia è innanzitutto una bella cittadina medioevale di origine etrusca e proprio in centro si trova l' interessante museo che raccoglie tanti manufatti rinvenuti nelle tombe che testimoniano di un popolo capace di lottare per difendersi, ma soprattutto desideroso di vivere una vita piena e gioiosa. Le figure scolpite sopra i sarcofagi sono quasi sempre sorridenti come se la morte fosse un tranquillo passaggio. Perfino i guerrieri riprodotti nei vasi con atteggiamenti scattanti non hanno un aspetto serioso e in altri le scene di sesso sono esplicite ma non eccessive e danno la sensazione di un normale piacere condiviso.
Tutto molto diverso dai monumenti romani e dalle loro rappresentazioni in bassorilievi o vasi dove tutto ha un aspetto serioso e ieratico.
Il museo è disposto in due piani, se non si sa questo prima si rischia di saltare il secondo, il più ricco di oggetti
A circa due km, la necropoli si stende in un vasto appezzamento di terreno che immagino ricoperto un tempo di tumuli sparsi qua e là. Adesso al loro posto ci sono una specie di tettoie oblique che proteggono le tombe dalle quali si scende tramite scalette più o meno lunghe, alcune ripide. Nelle tombe vere e proprie non si può entrare, a loro protezione ci sono solide porte di metallo, ma accendendo la luce con l' apposito pulsante si apre la visione ben illuminata del loro interno. La più bella per me è quella dei leopardi che rappresenta un allegro banchetto ravvivato dai musici a destra, mentre a sinistra i servitori portano i cibi.
Noi ne abbiamo visitate otto in un' ora, scegliendole in base alle informazioni e anche in base alle foto esposte all' iingresso nella parete della tettoia dove si vede se l' affresco che decora la tomba è troppo sbiadito e rovinato, abbiamo fatto un paio di prove per conferma.
La passeggiata lungo i sentierini tracciati nel vasto prato risulta piacevole, ma in estate è consigliato dagli stessi abitanti di farla la mattina o nelle ultime ore del pomeriggio.
Nel prezzo di 8 euro sono compresi museo e necropoli, pochi secondo me data l' importanza del sito che purtroppo non viene abbastanza pubblicizzato

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Fabio F.
5/5

Il personale di questa necropoli è gentilissimo e disponibilissimo. La cosa bella è che inquadrando il codice QR all'ingresso si può ascoltare sul proprio cellulare l'audioguida che ti accompagna per tutto il percorso. Ci vogliono 2 ore se non più per visitare tutto il sito che comprende circa 20 tombe visitabili e illuminate, con per ogni tomba un pannello che spiega la tomba che si sta andando a visitare. Il sito comprende anche bagni e area ristoro dove sedersi e prendere qualcosa da bere ai distributori.

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Emanuela W.
5/5

Suggestivo camminare in questo luogo ameno dove ci sono numerose tombe ben restaurate che ci illustrano la cura, l'arte, l'importanza per i nostri antenati del naturale processo del morire.
E di come le persone decedute , certamente i più facoltosi, erano circondati da bellezza e accompagnati nell' Oltre con rispetto e devozione.

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Fabrizio G.
4/5

Nella necropoli è possibile ammirare solo alcune delle tombe presenti. È possibile, attraverso un qr code, scaricare l'audioguida sullo smartphone, che descrive minuziosamente ogni tomba. È presente di fronte all'ingresso un parcheggio a pagamento. Non c'è la possibilità per i disabili di accedere all'interno delle tombe. Sono presenti lungo il percorso delle aree sosta/picnic.

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Mauro M.
5/5

Necropoli ben organizzata, le 21 tombe sono tutte accessibili tramite scale che scendono dalla superficie alla stanza/e funerarie. Anche il panorama è bello da vedere. Per chi giunge in camper l'area sosta è vicino alla porta di ingresso fella citta a circa 800 metri

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Alfredo N.
5/5

La città etrusca di Tarquinia era situata a qualche chilometro dalla costa tirrenica, su un colle dominante la valle del fiume Marta delimitato a Nord e a Sud da due suoi affluenti, i fossi degli Albucci e di San Savino.
La città sorgeva su due pianori contigui: ad Ovest il "Pian di Civita" e ad Est il "Pian della Regina": su quest'ultimo svettava la grande mole del tempio dell'Ara della Regina. Parte integrante della topografia urbana era anche la
"Castellina" un cucuzzolo a forma conica a Nord-Est del Pian della Regina e incluso nella cinta fortificata di età classica. Ad Ovest del Pian della Civita un piccolo pianoro, la "Civitucola", ne continua più in basso la punta.
La città era separata dal mare dal lungo e parallelo colle dei "Monterozzi" dove si sviluppò la principale necropoli cittadina con le tombe dipinte e la cui estremità occidentale è oggi occupata dalla città medioevale (Corneto) e moderna.

Il modello architettonico tarquiniese si ispira a una tipologia di tombe reali dell'VIII-VII sec. a.C. conosciuta nella Cipro di cultura omerica. Nella necropoli di Salamina, nel sud-est dell'isola, sono infatti presenti sepolture con ricchissimi corredi (n. 1) confrontabili con quelle di Tarquinia (nn. 2-5), per la presenza del tumulo, del grande ingresso e della medesima tecnica muraria. E' probabile che all'origine di questo modello ci siano proprio architetti di formazione orientale arrivati a Tarquinia all'inizio del VII sec. a.C., che qui avrebbero introdotto innovativi schemi architettonici.

LE TOMBE DIPINTE DI TARQUINIA
L'uso di decorare con pitture le camere sepolcrali è attestato in numerosi centri etruschi, ma è solo a Tarquinia che il fenomeno assume tale importanza sia nello spazio sia nel tempo: esso è infatti attestato non solo nella necropoli dei Monterozzi, ma anche in altre necropoli minori, dal VII al II secolo a.C., senza soluzione di continuità per tutta la durata della vita dell'antica città etrusca.
Le tombe dipinte costituiscono, tuttavia, una minima parte dei sepolcri cittadini in quanto espressione della classe aristocratica che sola poteva permettersi il lusso di decorare le proprie dimore per l'aldilà; si contano ca. 200 tombe, alcune già scoperte nel Rinascimento e molte subito rinterrate.

Per evitare che temperatura e umidità all'interno delle camere dipinta siano alterate dall'immissione di aria dall'esterno e dalla presenza dei visitatori, sono state installate delle porte a taglio termico dotate di speciali vetri auto-sbrinanti.
Osservare i dipinti attraverso tale barriera non produce certamente lo stesso apprezzamento e la stessa sensazione che si ha entrando nelle tombe, ma si tratta dell'unica soluzione attuabile. Il mantenimento delle condizioni termo-igrometriche è, infatti, requisito essenziale per la conservazione degli strati preparatori e pittorici, nonché per evitare la contaminazione con agenti biologici estranei all'ambiente, quali spore, funghi e batteri.

Necropoli dei Monterozzi - Tarquinia, Provincia di Viterbo
Art-loving T.
5/5

Le tombe dipinte della Necropoli di Monterozzi offrono un viaggio affascinante nel tempo, rivelando la ricchezza culturale e artistica degli etruschi. Ogni affresco narra storie di vita quotidiana, banchetti e rituali, testimoniando la profonda spiritualità di un popolo. L'esperienza di passeggiare tra queste sepolture sotterranee è commovente e istruttiva, un'immersione completa in un passato glorioso che continua a vivere attraverso i suoi colori e le sue forme.

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